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Andrea Fusco, chef che ha segnato il panorama gastronomico romano con il Giuda Ballerino!, porta la sua cifra culinaria giocosa e avvolgente arrivando alla guida del ristorante Taki Off. Già premiato con una Stella Michelin, il cuoco romano propone percorsi su tre menù degustazione che in modo peculiare ben esprimono l’incontro tra i sapori giapponesi tradizionali, retaggio del ristorante Taki, e il suo amore per le materie prime di territorio.Per Fusco, si scrive un nuovo inizio che racconterà l’evoluzione della sua cucina attraverso piatti che esaltano la bellezza dei profumi del paese del Sol Levante e la fragranza del miglior prodotto italiano.

Da Taki Off, ristorante capitolino di proprietà di Onorio e Yukari Vitti, comincia un nuovo capitolo. A prendere le redini della cucina è arrivato lo chef romano Andrea Fusco che propone una linea gastronomica accogliente e giocosa, concepita per esaltare e armonizzare la complementarietà di due tradizioni gastronomiche importanti come quella italiana e quella giapponese. Dopo tre anni di consulenze in diversi locali d’Italia, lo chef, entusiasta di poter dare il proprio apporto originale al progetto Taki Off, Annuncia a gran voce “Fusco is back!”. L’obiettivo è dare una nuova impronta al ristorante con l’obiettivo di conferirgli una chiara e sostanziale identità culinaria grazie ai fondamenti della sua cucina, da sempre creativa ma di sostanza, tecnica ma legata ai sapori confortevoli, tesa ad appagare il palato con l’equilibrio perfetto dei sapori. I suoi piatti sprizzeranno colori e allegria, impreziositi dalle note di ingredienti orientali.

Infatti, Taki Off nasce poco più di un anno fa, come progetto autonomo, seppur coinquilino, del ristorante di cucina e cultura giapponese Taki. L’obiettivo era ed è di arricchire la magia e atmosfera che si respira nelle sale del ristorante tradizionale con l’estro e la creatività di una cucina gourmand.

La mia ricerca di uno chef che guidasse con amore e sensibilità il ristorante Taki Off in questa seconda fase, si è diretta verso uno chef di esperienza che però avesse l’energia e l’entusiasmo di un ragazzo – racconta Onorio Vitti – e Andrea Fusco ha conquistato da subito sia me che Yukari. Il suo rigoroso rispetto delle materie prime ci ha fatto capire come fosse la persona ideale per raccontare un mondo in equilibrio tra occidente e oriente!”

Il progetto di rinnovare il legame che ho da sempre con il Giappone è stata una motivazione forte per abbracciare questo progetto complesso e ambizioso – commenta Andrea Fusco. In passato un ragazzo giapponese che hanno lavorato con me (e ne avevo tanti nella mia cucina!) è tornato in patria, chiamando il suo locale, ad Osaka, Giuda Ballerino! Mi fece molto piacere perché raccontava un percorso condiviso.” Aggiunge poi sorridendo “La cucina è gioco, divertimento, amore, passione: e qui, unita a una tradizione millenaria orientale sarà una bellissima sfida!”

Andrea Fusco, infatti, non è nuovo all’uso di materie prime e prodotti di nipponica provenienza come si può ricordare da suoi piatti storici quali Ostriche in tempura con cotechino e prugne caramellate al sake o la Ricciola, katsuobushi e consommé di vitello o ancora, il Tortello di mortadella su crema di parmigiano, rughetta croccante e riduzione di soia e aceto balsamico.

Tre sono i menù degustazione proposti in questa riapertura capitolina che sorprende e incuriosisce appassionati e neofiti: il più agile (disponibile in due alternative da 3 o 5 portate, rispettivamente a 50 e 75 euro) si chiama I Classici e vede al suo interno piatti della storia del Giuda Ballerino! Qui ritroviamo i piatti bestseller che hanno fatto la fortuna dello chef, molto amati da chiunque li abbia provati e destinati a conquistare i palati dei nuovi avventori: ricordiamo lo Spiedino di gambero in pasta fillo con spuma tiepida di mortadella e il Tortello di mortadella su crema di parmigiano rughetta croccante e riduzione di soia e aceto balsamico in cui la romanità incontra l’oriente passando per il nord Italia

Il secondo menu si chiama Dedicato Al Mio Amore, degustazione di cinque portate a 95 euro dove vengono toccati i punti più emozionanti di una cucina che punta a generare sensazione piacevoli e avvolgenti, in un percorso raffinato e pienamente leggibile: tra i piatti, svettano per i delicati contrasti tra i sapori il Crudo di scampi con polvere di the matcha, crema di mandorle, tartufo nero estivo e la Cappasanta scottata con fegato grasso d’anatra, riduzione di umobushi e caviale.

Infine nel menu Quello Che Mangerei Io, cinque corse a 90 euro, lo chef propone il percorso più strutturato e complesso, per mostrare la sua visione della commistione Italia/Giappone che assume caratteristiche raffinate: qui ricordiamo il Risotto agli scampi con cavolfiori, anguilla e fondo di manzo e Controfiletto di agnello, shitake, enoky erbe e pak choi.

Quando si chiede allo chef cosa vuole esprimere con la sua cucina dichiara sorridente: Il mio menù ha al suo interno un gioco di sapori, una miscelazione tra tradizione Italiana e Giapponese volta a stupire ma anche ad appagare il palato. Nella mia cucina infatti l’elemento della sorpresa c’è ma non è mai qualcosa che lascia perplessi, ci sono soprattutto risposte e mai incognite o domande che restano in sospeso. Gli ingredienti sono tutti o quasi riconoscibili e uniti da una piacevolezza e riconoscibilità di fondo: il resto è divertimento!.

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